Le rischiose dichiarazioni del Presidente della circoscrizione 2 Paolini e la replica del Sindaco Cosimi sembrano avere come denominatore comune la scarsa conoscenza del territorio.
Paolini peraltro si rivolge all'amministrazione come se fosse un semplice cittadino dimenticando che anche lui è amministrazione.
Gli ingredienti che entrambi propongono sostanzialmente sono più polizia oppure interventi sociali calati dall'alto senza ascoltare i cittadini, ancora una volta esclusi dalle scelte che più li riguardano; interventi che fra l'atro si rivelano poco adeguati alle emergenze e alle esigenze del territorio. Il territorio infatti non si misura con qualche e-mail o leggendo la cronaca dei quotidiani, altrimenti si danno risposte necessariamente inadeguate come invocare populisticamente la sicurezza e la paura come unico rimedio al disagio. Senza conoscere il territorio anche il rischio di fare gaffe è molto alto, come ad esempio rivendicare la presenza dell'amministrazione nel quartiere (come ha dichiarato ieri il sindaco) con le multe fatte a tappeto dai vigili urbani. Infatti non c'è forse cosa più odiata dagli abitanti di Sant'Andrea quanto le multe che subiscono quotidianamente.
Senza contare che il legame fra le multe per divieto di sosta e i problemi sociali rimane per noi un mistero.
ll nostro centro, autogestito, autofinanziato e autonomo da istituzioni, partiti o associazioni, è attivo dall'inizio di quest'anno ed è frutto di un progetto elaborato a partire dalla "crisi" del 2005; in pochi mesi è diventato un punto di riferimento per numerosi bambini e genitori che partecipano allo spazio-bimbi e al doposcuola autogestito, e per altri abitanti del quartiere che frequentano il laboratorio di sartoria, il corso di fotografia e le altre attività gratuite, organizzate con gli abitanti del quartiere.
Noi viviamo ogni giorno la realtà del quartiere: vediamo molte persone, giovani e anziani, livornesi e non, che non hanno affatto paura a camminare per strada, ma che soffrono disagi a causa del sovraffollamento, della carenza di servizi e per le condizioni abitative fatiscenti; vediamo un mercato degli affitti incontrollato e fondato sull'approfitto; vediamo situazioni di precarietà e povertà. Allora ci domandiamo: servono più polizia e più multe oppure provvedimenti ad hoc in termini di servizi sociali quali asili nido, alloggi popolari, sostegno all'occupazione?